Pubblicato il 2022-07-20

Campagne di monitoraggio qualità dei rifiuti organici. CIC per ZeroC

Il monitoraggio della qualità dei rifiuti organici del Consorzio Italiano Compostatori, CIC, svolto per conto di ZeroC, ha permesso di intercettare una qualità più che valida dell’umido prodotto dai sei Comuni conferitori: Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello, Segrate, Sesto San Giovanni.

La percentuale di materiale non compostabile, dunque il materiale non organico, si assesta infatti negli immediati dintorni del 5%, soglia che viene considerata ottimale. La cultura della transizione ecologica, attraverso campagne di informazione e di educazione, può determinare un ulteriore miglioramento della qualità del rifiuto umido.

ZeroC si è impegnata, con la campagna “Fai fruttare lo scarto”, a creare più consapevolezza nei cittadini affinché per mezzo di una migliore qualità dei rifiuti organici sia possibile innescare un circuito virtuoso, in totale ottica green, non solo per la produzione di biometano, ma anche di calore e fertilizzanti.

 

BioPiattaforma. Dai rifiuti umidi al biometano

 

Il rifiuto umido, la cosiddetta Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU), è una risorsa di estrema importanza per i territori. Se raccolta e trattata correttamente può essere trasformata in prodotti ad alto valore aggiunto. Il rifiuto organico, da recuperare attraverso il servizio di raccolta differenziata, ha dunque un valore strategico.

L’umido che viene raccolto nei Comuni soci di ZeroC sarà trasformato per mezzo della BioPiattaforma. Si tratta di un impianto innovativo che permetterà di chiudere virtuosamente il ciclo di trattamento della frazione organica e dei fanghi di depurazione.

In questo modo sarà possibile generare benefici ambientali, economici e sociali. I territori interessati da questo modello virtuoso sono:

  • Cinisello Balsamo
  • Cologno Monzese
  • Cormano
  • Pioltello
  • Segrate
  • Sesto San Giovanni.

L’obiettivo è trattare 30.000 tonnellate all’anno di rifiuti umidi così da produrre biometano, oltre a 65.000 tonnellate annue di fanghi umidi prodotti dai depuratori di Gruppo CAP, al fine di generare:
 

  • energia termica;
  • energia elettrica;
  • eco-fertilizzanti.

 

Monitoraggio per la qualità dei rifiuti organici: cosa è stato fatto

 

Al fine di verificare nel corso del tempo la qualità dell’umido in ingresso nella BioPiattaforma, attraverso il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) ZeroC ha condotto 84 monitoraggi in 6 campagne merceologiche effettuate nel periodo 2020 - 2021 e nel primo trimestre del 2022.

L’obiettivo, nello specifico, è stato l’accertamento delle caratteristiche della raccolta del rifiuto umido da parte dei Comuni Soci per verificarne l’adeguatezza per i successivi trattamenti. Si è trattato di analisi volte a monitorare la composizione dei rifiuti umidi recuperati. Affinché sia possibile la trasformazione in biometano, risulta fondamentale conoscere il materiale organico raccolto.

Allo stesso tempo risulta essenziale la riduzione del materiale non compostabile (MNC) che è prelevato insieme al rifiuto umido, così da:
 

  • ottenere un biometano di qualità migliore;
  • diminuire i trasporti per la distribuzione verso altri poli di raccolta, con un conseguente abbassamento dei costi sia per i Comuni che per i cittadini.

 

Importanza della corretta raccolta differenziata in ambito energetico

 

Lo sfruttamento della frazione umida, per mezzo della BioPiattaforma, permetterà la produzione di oltre 240 mc/h di biometano, con i quali sarà possibile alimentare 2200 automobili per 15.000 km/anno.

Ecco spiegate allora:
 

  • la rilevanza strategica della BioPiattaforma;
  • l’importanza della qualità dell’umido conferito.

 

Cos’è il biometano?

Il biometano è un combustibile che si ottiene dalla purificazione del biogas, a cui viene sottratta l’anidride carbonica con un processo che prende il nome di upgrading. Lo si può assimilare al gas naturale e viene usato per la produzione di energia elettrica, per il riscaldamento, senza dimenticarne l’applicazione come carburante per i veicoli.

Il biometano si specifica anche per il suo essere una fonte rinnovabile programmabile: l’impianto che lo produce può essere avviato solo se necessario così da compensare, per fare un esempio, la precarietà di fonti rinnovabili quali l’energia solare e l’energia eolica.

 

I Comuni Soci e la qualità dei rifiuti organici

 

I dati emersi dalla ricognizione ISPRA del 2021, e relativi ai diversi Comuni Soci di ZeroC, hanno intercettato quantità differenti di frazione umida:
 

  • 4.194 t per Cologno Monzese;
  • 1.826 t raccolte a Cormano;
  • 3.178 t per Pioltello;
  • 3.105 a Segrate;
  • 7.616 per Sesto San Giovanni;
  • 6.243 a Cinisello Balsamo.


L’ammontare complessivo dei rifiuti organici conferiti è di 26.160 tonnellate. Si tratta di dati che non devono trarre in inganno. Sono risultanze differenti per Comune e che si devono a numerose caratteristiche: l’anno in cui si è iniziato ad eseguire la raccolta differenziata e la grandezza del Comune stesso. Queste due sole variabili sono due fattori preponderanti.

 

Una quantità di materiale non compostabile pari al 7%

L’analisi merceologica svolta dal Consorzio Italiano Compostatori ha evidenziato un dato forse ancora più importante: la percentuale media di materiale non compostabile è pari al 7%. Un dato che permette di definire in modo estremamente chiaro la qualità del rifiuto organico raccolto nei Comuni Soci di Zero C.

Le ipotesi sviluppate in precedenza avevano previsto un rifiuto con qualità minore, con una percentuale di MNC (materiale non compostabile) di oltre il 10%. I cittadini stanno svolgendo quindi una raccolta differenziata virtuosa, che presenta importanti margini di miglioramento per il futuro.

 

Comune% MNC 2020-2021% MNC primo trimestre 2022
Cinisello BalsamoND10,5%
Cologno Monzese5,8%4,1%
Cormano2,8%4,5%
Pioltello4,6%6,8%
Segrate4,4%4,0%
Sesto San Giovanni8,4%12,3%

%MNC per Comune Socio - Rielaborazione dei dati CIC a cura di ZeroC


Materiale non compostabile, quali percentuali

 

I sei Comuni oggetto di questa analisi hanno conferito materiale non compostabile formato da specifiche frazioni merceologiche: plastica, tessili, sanitari, inerti, vetro e metalli. In particolare:
 

  • la plastica inserita all’interno dei sacchetti dell’umido rappresenta il 22,1% del totale del MNC raccolto;
  • i materiali tessili sanitari, come i pannolini, arrivano addirittura al 20%;
  • gli inerti, come ad esempio le lettiere per animali domestici, il vetro e i metalli, raggiungono il 17,4% del totale del materiale non compostabile raccolto.


 

Composizione del MNC - Rielaborazione dei dati CIC a cura di ZeroC


L’importanza dei sacchetti idonei per la qualità dei rifiuti organici

Un altro elemento che impatta sulla qualità dei rifiuti organici è dato dall’utilizzo dei sacchetti idonei per la raccolta dell’umido. Basti pensare che i sacchetti di plastica rappresentano il 12,9% del materiale non compostabile. Sono sacchetti che spesso vengono adoperati, in modo del tutto erroneo, al posto dei sacchetti conformi adeguati. 

Pertanto, occorre prestare la massima attenzione al tipo di sacchetto utilizzato per la raccolta della frazione umida, dal momento che svolge un ruolo determinante nella gestione del rifiuto organico sia per la raccolta di per sé, sia per gli impianti di trattamento

In Italia le percentuali relative ai tipi di sacchetti usati per la raccolta dell’umido sono:
 

  • 43,3% di sacchetti di plastica;
  • 0,5% di sacchetti di carta;
  • 43,3% di sacchetti formati da bioplastica.


Questi dati, raccolti dal Consorzio Italiano Compostatori, provengono dagli Atti della conferenza DICHEPLASTICA6, che si è svolta a Milano nell’ottobre del 2017.

Attualmente Cologno Monzese e Pioltello adottano sacchetti di carta, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo sacchetti biodegradabili, Cormano utilizza sacchetti compostabili, mentre Segrate sacchetti MATER-B, una bioplastica biodegradabile e compostabile.

La scelta del sacchetto influisce sulla quantità e potenzialmente sulla qualità dei rifiuti raccolti e poi trasportati e inviati agli impianti, e questo perché l’unico materiale non adatto ai successivi trattamenti è proprio la plastica.

 

ZeroC e il suo impegno per la cultura della transizione ecologica

 

Le campagne di monitoraggio eseguite negli anni 2020 e 2021 state molto utili, pertanto ZeroC ha deciso di rinnovare la campagna di monitoraggio per il biennio 2022 - 2024. La prosecuzione di questa iniziativa sarà di fondamentale supporto quando la BioPiattaforma sarà messa in funzione.

La prosecuzione del monitoraggio sulla qualità dei rifiuti organici non è l’unica iniziativa che ZeroC ha deciso di intraprendere. Infatti, con l’obiettivo di aumentare la qualità della raccolta del rifiuto umido nei Comuni soci e per supportare i cittadini nel conferimento adeguato della frazione umida, ZeroC ha promosso una campagna di comunicazione intitolata ‘’Fai fruttare lo scarto’’.

 

“Fai fruttare lo scarto”, campagna per la cultura della sostenibilità

 

La campagna si è sviluppata attraverso inserzioni pubblicitarie sulle testate locali e di settore e alcuni eventi sul territorio per incontrare di persona i cittadini e iniziare a raccontare cosa fa ZeroC e l’importanza di una corretta raccolta dell’umido. Gli eventi si sono svolti lungo tre weekend, tra il 30 aprile e il 14 maggio, in alcuni parchi dei sei Comuni soci. Le parole che hanno contraddistinto la campagna, e che sostanziano la vision di ZeroC, sono sostenibilità, economia circolare e valorizzazione dello scarto. In termini più concreti l’obiettivo della campagna si è sviluppato in due momenti:
 

  • diffondere la cultura della transizione ecologica;
  • condividere le buone pratiche per un corretto conferimento dell’umido.

 

Adulti e bambini per la transizione ecologica

I sei eventi hanno permesso sia agli adulti che ai bambini di vedere con uno sguardo più ravvicinato le questioni relative alla raccolta differenziata dell’umido, nonché le problematiche e le prospettive connesse alla transizione ecologica.

Negli stand è stato possibile, da parte dei partecipanti, porre domande e avviare un confronto con gli esperti presenti. Realizzare la quota minima di materiale non compostabile resta per ZeroC un obiettivo prioritario. Per raggiungerlo è stato realizzato uno strumento di sicura utilità per i cittadini, uno strumento che dà la possibilità ai cittadini di conferire la qualità migliore di rifiuti umidi: un decalogo.

Il principio sotteso alla campagna è stato, in definitiva, la possibilità di ridare una nuova vita agli scarti, e soprattutto trasformare i rifiuti organici in energia. I bambini hanno poi avuto modo di divertirsi con giochi a squadre, laboratori educativi e quiz, con la finalità di imparare come ogni scarto può essere trasformato in una preziosa risorsa.